Bulova Lunar Pilot Black Hole · Assorbe il 99,4% della luce · Scopri la storiaBulova Lunar Pilot Black Hole · scopriNuovi arrivi: orologi DOXA · I sub svizzeri dal quadrante arancione · ScopriOrologi DOXA · i sub svizzeri, nuovi arrivi · scopriNuovi arrivi: orologi ALPINA · Svizzeri: montagna, sub, aviazione · ScopriOrologi ALPINA · svizzeri, nuovi arrivi · scopriSquale Galeazzi Artiglio · Cento anni dall’abisso · Scopri la storiaSquale Artiglio Limited Edition · scopriRivenditori ufficiali · Garanzia della casa · Spedizione assicurataRivenditori ufficiali · Spedizione assicurataPaga con Alma fino a 12 rate · Scopri comeAlma fino a 12 rate · Scopri come
Salta al contenuto
Alabastro: la pietra della luce soffusa nella storia e nella gioielleria

Enciclopedia delle Gemme

Alabastro: la pietra della luce soffusa nella storia e nella gioielleria

GGioielleria Cicala Aprile 10, 2026 3 min di lettura

In breve. «Alabastro» indica due pietre diverse: il gessoso (solfato di calcio, durezza 2) e il calcareo o orientale (carbonato, durezza 3). Quello di Volterra, lavorato in Toscana da millenni, è il primo. È tenerissimo e 🔴 teme l'acqua: il gesso è leggermente solubile, quindi un alabastro lavato si opacizza e con il tempo si corrode. Si pulisce da asciutto, e basta.

L'alabastro è la pietra che traduce la luce. La sua traslucidità — la capacità di lasciar filtrare il chiarore senza mostrare che cosa ci sia dietro — è il motivo per cui l'uomo lo lavora da cinquemila anni, e il motivo per cui ha quasi sempre avuto a che fare con il sacro: finestre di chiese, lampade, vasi funerari.

Due pietre con lo stesso nome

  • Alabastro gessoso — solfato di calcio biidrato (CaSO₄·2H₂O), cioè gesso. Durezza 2: si incide con l'unghia. È l'alabastro di Volterra e di quasi tutta la scultura europea.
  • Alabastro calcareo, detto anche orientale o egiziano — carbonato di calcio, parente della calcite e del travertino. Durezza 3, spesso con venature e zonature a onda. È l'alabastro dei vasi egizi, e quello che nel commercio dell'arredamento viene chiamato impropriamente «onice».

La differenza si misura in un attimo: il carbonato effervesce a contatto con un acido debole, il gesso no.

Blocchi di alabastro grezzo

Caratteristiche fisiche

  • Durezza: 2 (gessoso) o 3 (calcareo) sulla scala Mohs
  • Colori: bianco traslucido, crema, giallo miele, rosa, grigio venato
  • Trasparenza: traslucido — è la sua qualità distintiva
  • Lucentezza: da cerosa a vitrea dopo la lucidatura
  • Solubilità: il gesso è leggermente solubile in acqua; il calcareo è attaccato dagli acidi

Volterra, cinquemila anni di mestiere

Gli Etruschi scavavano l'alabastro delle colline volterrane per farne urne cinerarie, scolpite con scene di viaggio verso l'aldilà; la tradizione non si è mai interrotta, e dal Settecento Volterra è il centro europeo della lavorazione artistica. È uno dei pochi materiali in cui la filiera italiana — cava, bottega, intaglio — è rimasta dove è sempre stata.

Vasi egizi in alabastro
L'alabastro calcareo è quello dei vasi egizi.

In gioielleria

Con durezza 2-3 l'alabastro non è una pietra da anello: si riga guardandolo. Funziona bene in ciondoli, spille, orecchini e cammei, dove non subisce urti né sfregamenti, e dà il meglio quando è sottile abbastanza da essere attraversato dalla luce. I cammei in alabastro bianco hanno una lunga tradizione italiana, e si distinguono da quelli in conchiglia per il peso e per il suono sordo.

Anello in oro con alabastro

Come si cura

  • Panno morbido e asciutto. 🔴 Niente acqua: il gesso la assorbe e la superficie perde la lucidatura; l'immersione prolungata lo corrode davvero.
  • Niente detergenti, niente ultrasuoni, niente vapore.
  • Si tiene lontano da fonti di calore e da ambienti umidi.
  • Sugli oggetti d'arredo la polvere si toglie con un pennello morbido, non con lo straccio bagnato.

Domande frequenti sull'alabastro

L'alabastro è una pietra preziosa?
No: è una pietra ornamentale. Il suo valore sta nella lavorazione e nella traslucidità, non nella rarità o nella durezza.
Come distinguo l'alabastro dal marmo?
Dalla durezza e dalla luce: il marmo è molto più duro, non si incide con l'unghia, ed è opaco. L'alabastro, in lastra sottile, lascia passare il chiarore.
Si può lavare un oggetto in alabastro?
Meglio di no, soprattutto se è gessoso. Anche una pulizia con panno umido, ripetuta, opacizza la superficie: si usa un panno asciutto o un pennello.

Continua a esplorare

Newsletter Cicala

Cultura, guide e nuovi arrivi

Iscriviti per ricevere le storie del nostro magazine, le guide d'acquisto e una selezione di pezzi scelti dai nostri maestri orafi e orologiai.

Condividi
G

Scritto da

Gioielleria Cicala

Curiamo guide, approfondimenti e consigli su gioielli e orologeria con la stessa attenzione che mettiamo in negozio dal 1950. Cicala Gioiellerie è a Genova, in Via Martiri della Libertà 23-25r.