
Enciclopedia delle Gemme
Alessandrite: la gemma che cambia colore con la luce
In breve. L'alessandrite è crisoberillo con cromo: verde-azzurra alla luce del giorno, rosso-porpora sotto una lampadina a incandescenza. Durezza 8,5, quindi robustissima. È una delle gemme naturali più costose al carato — e proprio per questo il 99% di ciò che si vende come «alessandrite» è altro: corindone sintetico a cambio colore, spinello o alessandrite sintetica. La pietra naturale sopra il carato è rarissima.
L'alessandrite è la gemma del doppio volto: cambia colore con la fonte di luce, e lo fa in modo talmente netto che chi la vede per la prima volta pensa a un trucco. Fu scoperta negli Urali intorno al 1830 e battezzata in onore dello zar Alessandro II — verde e rosso erano, per combinazione, i colori della Russia imperiale.
Caratteristiche gemmologiche
- Composizione: BeAl₂O₄ — crisoberillo, con cromo come elemento colorante
- Durezza: 8,5 sulla scala Mohs, fra le più alte delle gemme
- Colore: verde-azzurro alla luce diurna, rosso-porpora alla luce incandescente
- Lucentezza: vitrea
- Pleocroismo: forte, con tre colori distinti secondo la direzione di osservazione

Perché cambia colore
Non è un'illusione e non è fluorescenza. Il cromo nel reticolo del crisoberillo lascia passare la luce in due «finestre» strette, una nel verde e una nel rosso, bloccando quasi tutto il resto. La luce del giorno è ricca di componente blu-verde, e la pietra appare verde; la luce di una lampadina a incandescenza — o di una candela — è ricca di rosso, e la pietra appare rossa. L'occhio sceglie la finestra che ha più luce da attraversare.
Ne consegue una cosa pratica: sotto i LED moderni il cambio di colore si vede male, perché il loro spettro è diverso da quello delle vecchie lampadine. Per valutare un'alessandrite servono una finestra e una lampada a incandescenza, non il faretto del negozio.

Naturale, sintetica o imitazione
- Alessandrite naturale — rara ovunque: Urali (ormai storici), Sri Lanka, Brasile (Hematita), Tanzania, Zimbabwe. Le pietre sopra il carato con cambio di colore netto sono pochissime, e i prezzi lo riflettono.
- Alessandrite sintetica — stessa composizione, cresciuta in laboratorio con metodo flusso o Czochralski. È una vera alessandrite dal punto di vista chimico ma non ha rarità: vale una frazione minima.
- Corindone a cambio colore — zaffiro sintetico drogato con vanadio, venduto da un secolo come «alessandrite sintetica». Passa dal grigio-azzurro al viola-rosa: è il cambio che si vede nella bigiotteria d'epoca, e non è alessandrite.
- Spinello e granato a cambio colore — il granato (pirope-spessartite) cambia davvero colore ed è naturale: una gemma onesta, che però vale molto meno.
La conseguenza è semplice: su un'alessandrite che costa poco, la domanda non è «quanto sconto» ma «che pietra è». Su una che costa molto, serve il certificato.

Come si cura
Con durezza 8,5 e nessuno sfaldamento problematico è una delle gemme più resistenti che si possano portare ogni giorno. Acqua tiepida e sapone neutro; gli ultrasuoni sono in genere tollerati sulle pietre pulite, meno su quelle con inclusioni importanti.
Domande frequenti sull'alessandrite
- Quanto deve cambiare colore?
- Il valore dipende soprattutto da questo: un cambio «da verde a rosso» pieno e netto vale molte volte un cambio debole da verde-grigio a bruno-viola. Nelle descrizioni serie il cambio si esprime in percentuale.
- L'alessandrite si trova ancora in Russia?
- Le miniere storiche degli Urali sono sostanzialmente esaurite. Il materiale sul mercato viene oggi da Sri Lanka, Brasile e Africa orientale; «alessandrite russa» è spesso una descrizione di stile, non di provenienza.
- È la pietra di giugno?
- Sì, è una delle pietre di nascita di giugno, insieme alla perla e alla pietra di luna.
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