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Oris svela il nuovo Artelier Calibro 111

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Oris svela il nuovo Artelier Calibro 111

GGioielleria Cicala Aprile 10, 2026 7 min di lettura

In breve. Nell'autunno 2017 Oris ripropose l'Artelier Calibro 111 con quadrante soleil blu intenso, in arrivo da dicembre di quell'anno. Il Calibro 111 era il movimento di manifattura presentato nel 2015: carica manuale, dieci giorni di autonomia da un solo bariletto, indicatore di riserva non lineare brevettato alle 3, piccoli secondi e datario alle 9. Cassa in acciaio da 43 mm, cinturino in coccodrillo o bracciale.

Quando un marchio svizzero annuncia «un nuovo colore», di solito si parla di una variante estetica. Nel caso dell'Artelier Calibro 111 l'operazione del 2017 era un po' più interessante di così, perché il quadrante blu soleil arrivava su uno dei movimenti più particolari prodotti a Hölstein: un calibro a carica manuale con dieci giorni di riserva, indicatore di carica non lineare e datario, tutto insieme.

L'orologio era stato presentato due anni prima, nel 2015, e segnava il ritorno di Oris alla costruzione in proprio dei movimenti dopo decenni in cui la casa aveva lavorato quasi esclusivamente su basi fornite da terzi. La versione blu, annunciata per dicembre 2017, non toccava la meccanica: cambiava il tono dell'orologio, spostandolo da oggetto da scrivania a segnatempo che sta bene anche fuori dall'ufficio.

Che cosa fu annunciato nel 2017

La novità consisteva in un Artelier Calibro 111 con quadrante soleil blu intenso, indici e numeri applicati, lancette in nichel lucidate con inserti in Super-LumiNova. La cassa restava in acciaio inossidabile da 43 mm di diametro, il fondello avvitato con oblò in cristallo zaffiro per lasciare in vista l'architettura del movimento. Al polso si poteva scegliere fra un cinturino in pelle di coccodrillo della Louisiana blu intenso o nero con fibbia pieghevole, oppure un bracciale in acciaio. La consegna era prevista a partire da dicembre 2017, in un cofanetto di presentazione in legno.

La referenza della versione con cinturino era la 01 111 7700 4065 LS. Un dettaglio che vale la pena conservare, perché su un orologio di questo tipo la referenza completa è l'unico modo serio per capire, a distanza di anni, quale configurazione si ha davanti.

Il Calibro 111 e il ritorno dei movimenti Oris

Oris nasce nel 1904 a Hölstein, nel cantone di Basilea Campagna, dall'iniziativa di due orologiai che rilevarono una fabbrica dismessa. Per buona parte della sua storia la casa ha costruito movimenti propri, poi — come quasi tutti — si è appoggiata ai calibri di fornitura. Il ritorno alla costruzione interna, nella seconda metà degli anni Duemila, è stato annunciato con una famiglia di calibri a carica manuale a lunghissima autonomia, di cui il 111 è il membro che aggiunge il datario.

La progettazione richiese sei anni. È un dato che dice molto: un movimento con dieci giorni di riserva non si ottiene allungando una molla, ma ripensando l'intero bilancio energetico dell'orologio, dal bariletto allo scappamento, perché la coppia resti abbastanza costante da non far perdere colpi al bilanciere nelle ultime ore di marcia.

Quadrante blu con piccoli secondi, datario e indicatore di riserva di carica
Il settore rosso segnala l'avvicinarsi della fine della carica.

Dieci giorni da un solo bariletto

La soluzione più comune per ottenere lunghe riserve di carica è mettere due o più bariletti in serie. Oris scelse la strada opposta: un unico bariletto di diametro molto generoso, ben visibile attraverso il fondello in zaffiro, che occupa una porzione importante del movimento. La molla è lunga, la ruota di carica è dimensionata di conseguenza e il treno del tempo lavora a 3 Hz, cioè 21.600 alternanze all'ora — una frequenza moderata, scelta anche per contenere il consumo di energia.

In pratica significa che l'orologio si carica una volta alla settimana e avanza. Chi lo porta tutti i giorni può fissarsi un appuntamento fisso — la domenica mattina, per dire — e non pensarci più. Chi lo alterna ad altri segnatempo lo ritrova vivo anche dopo qualche giorno nel cassetto.

L'indicatore di riserva non lineare: come si legge

È la parte più riconoscibile del quadrante, collocata alle 3, ed è brevettata. Un indicatore di riserva di carica tradizionale divide l'arco in parti uguali: ogni giorno di autonomia occupa lo stesso spazio. Qui no. La scala è compressa all'inizio e si allarga progressivamente verso la fine, così che gli ultimi giorni — quelli in cui davvero serve sapere a che punto sei — siano leggibili con molta più precisione dei primi.

Il meccanismo che lo rende possibile è una vite senza fine di forma particolare, anch'essa visibile dal fondello, che traduce la rotazione del bariletto in un movimento angolare non proporzionale. È uno di quei casi in cui la soluzione tecnica serve davvero alla lettura, e non solo a dare qualcosa da raccontare.

Il resto del quadrante è ordinato: piccoli secondi e datario condividono il contatore alle 9, lasciando pulita la metà superiore.

Scheda tecnica

  • Referenza: 01 111 7700 4065 LS — diametro 43,0 mm
  • Movimento: Calibro 111 sviluppato da Oris, carica manuale, 3 Hz (21.600 alternanze/ora), singolo bariletto
  • Funzioni: riserva di carica di 10 giorni, indicatore di riserva non lineare brevettato alle 3, piccoli secondi e datario alle 9
  • Cassa: acciaio inossidabile, corona in acciaio, impermeabilità 3 atmosfere
  • Vetro: cristallo zaffiro a doppia curvatura con trattamento antiriflesso interno
  • Fondello: avvitato, in acciaio, con oblò in cristallo zaffiro
  • Quadrante: soleil blu con indici e numeri applicati; lancette di ore e minuti in nichel lucidate con inserti in Super-LumiNova
  • Al polso: cinturino in pelle di coccodrillo della Louisiana blu intenso o nero con fibbia pieghevole in acciaio, oppure bracciale in acciaio
  • Confezione: cofanetto di presentazione in legno

43 millimetri: come stanno al polso

Il diametro è importante, ma l'Artelier non è un orologio ingombrante nel senso sportivo del termine. La cassa è sottile rispetto alla larghezza, le anse scendono verso il polso e il quadrante, molto aperto, riduce la sensazione di massa. Su un polso da 17 centimetri sta comodo; sotto i 16 il bracciale in acciaio aiuta a bilanciare, perché distribuisce il peso invece di lasciarlo tutto sulla cassa.

Le 3 atmosfere di impermeabilità dicono chiaramente la destinazione: è un orologio da giacca e da camicia, resistente agli schizzi e alla pioggia, non da piscina. Chi cerca un compagno da acqua guarda altrove nel catalogo Oris, che di subacquei ne ha costruiti parecchi.

Due versioni dello stesso orologio, con cinturino in pelle nera e con bracciale in acciaio

Convivere con un carica manuale a lunga autonomia

Qualche indicazione pratica, valida per questo e per i movimenti analoghi:

  • Carica l'orologio fuori dal polso, tenendolo in mano: si evita di forzare la corona lateralmente e di affaticare il tubetto.
  • Gira fino a sentire la resistenza netta di fine corsa, senza insistere. L'indicatore ti dice quando sei arrivato.
  • Non serve aspettare che si fermi per ricaricarlo: anzi, è meglio ricaricarlo quando l'indicatore entra nell'ultima porzione della scala, dove la lettura è più precisa.
  • Evita di correggere il datario nelle ore in cui il meccanismo è in presa — indicativamente fra le 21 e le 3.

Sulla manutenzione: un calibro di manifattura con questa architettura va revisionato da chi ha accesso ai ricambi corretti. Nel nostro laboratorio accettiamo riparazioni e revisioni consegnate in entrambi i negozi, sempre con ricevuta, e i componenti impiegati nelle revisioni sono di fornitura ufficiale. Se hai un Artelier Calibro 111 acquistato anni fa e non sai quando è stato aperto l'ultima volta, portalo a vedere: il comportamento della riserva di carica negli ultimi due giorni è spesso il primo segnale che il lubrificante ha fatto il suo tempo.

Dove trovare Oris oggi

Questo articolo racconta un annuncio del 2017 e la disponibilità indicata allora. Il catalogo Oris che proponiamo cambia nel tempo, ed è diviso fra i nostri due negozi, in Via San Vincenzo 110r a Genova centro e in Via Martiri della Libertà 23-25r a Pegli: entrambi completi, entrambi con assistenza. Per sapere dove si trova un modello preciso, o per chiedere di un riferimento come quello citato qui, il modo più rapido è scriverci su WhatsApp al +39 010 698 1030 oppure passare dalla pagina contatti e negozi.

Domande frequenti sull'Oris Artelier Calibro 111

Il Calibro 111 è automatico?
No, è a carica manuale. È una scelta coerente con l'architettura del movimento: il singolo bariletto di grandi dimensioni occupa lo spazio che in un automatico servirebbe alla massa oscillante, e consente i dieci giorni di autonomia.
Che differenza c'è fra il Calibro 110 e il 111?
Appartengono alla stessa famiglia di calibri di manifattura a dieci giorni di riserva. Il 111 aggiunge il datario, che sull'Artelier condivide il contatore alle 9 con i piccoli secondi.
Perché l'indicatore di riserva è «non lineare»?
Perché la scala non distribuisce i dieci giorni in parti uguali: si allarga verso la fine, dove conta di più. Negli ultimi giorni la lancetta si muove di più a parità di energia consumata, e la lettura diventa precisa.
Un 43 mm è troppo grande per un polso medio?
Dipende dalla geometria, non solo dal diametro. L'Artelier ha anse corte e profilo contenuto, quindi porta meno di quanto il numero suggerisca. La prova al polso in negozio resta l'unico modo per deciderlo davvero.
Posso far revisionare da voi un Oris comprato altrove?
Sì. Lo ritiriamo in uno dei due negozi con ricevuta e lo lavoriamo nel nostro laboratorio; i componenti impiegati nelle revisioni sono di fornitura ufficiale.

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Scritto da

Gioielleria Cicala

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