Bulova Lunar Pilot Black Hole · Assorbe il 99,4% della luce · Scopri la storiaBulova Lunar Pilot Black Hole · scopriNuovi arrivi: orologi DOXA · I sub svizzeri dal quadrante arancione · ScopriOrologi DOXA · i sub svizzeri, nuovi arrivi · scopriNuovi arrivi: orologi ALPINA · Svizzeri: montagna, sub, aviazione · ScopriOrologi ALPINA · svizzeri, nuovi arrivi · scopriSquale Galeazzi Artiglio · Cento anni dall’abisso · Scopri la storiaSquale Artiglio Limited Edition · scopriRivenditori ufficiali · Garanzia della casa · Spedizione assicurataRivenditori ufficiali · Spedizione assicurataPaga con Alma fino a 12 rate · Scopri comeAlma fino a 12 rate · Scopri come
Salta al contenuto
Quando si regala un orologio? Le occasioni perfette

Guide di orologeria

Quando si regala un orologio? Le occasioni perfette

GGioielleria Cicala Aprile 10, 2026 11 min di lettura

In breve. Un orologio si regala quando c'è un passaggio da segnare: diploma, laurea, diciott'anni, matrimonio, nascita di un figlio, pensione, una promozione. Non porta sfortuna — la diceria nasce in Cina, dove «regalare un orologio» suona come una frase funebre, e in Italia è arrivata di rimbalzo. Le cose che fanno la differenza sono tre: il diametro giusto per quel polso, un movimento adatto a come vivrà la persona, e la garanzia di un rivenditore ufficiale, perché il regalo durerà più della festa. 🔴 Se non sapete da dove partire, scriveteci su WhatsApp al +39 010 698 1030: in cinque messaggi si restringe il campo meglio che in un'ora di catalogo.

Un orologio è il regalo che si porta addosso tutti i giorni per vent'anni. Nessun altro oggetto che si possa mettere in un pacchetto ha questa caratteristica: si guarda dieci volte al giorno, e dieci volte al giorno dice da chi è arrivato. È per questo che si regala nei momenti che segnano un prima e un dopo — e anche per questo che vale la pena sceglierlo con un minimo di metodo.

Regalare un orologio porta male? No, e si sa anche perché si dice

È la prima cosa che molti cercano prima di comprare, quindi mettiamola via subito. La superstizione esiste, ma è cinese: in mandarino «regalare un orologio» (sòng zhōng) suona identico all'espressione che indica l'accompagnare un parente negli ultimi momenti, cioè il rito funebre. È un gioco di parole, non un presagio, e nei paesi di lingua cinese si evita per galanteria linguistica — non perché porti sfortuna.

In Italia la diceria è arrivata di rimbalzo, mescolata a una lettura romantica — «un orologio conta il tempo che resta» — che nella nostra tradizione non ha radici: qui l'orologio è sempre stato il regalo dei passaggi, quello della prima comunione e della laurea. Se la persona a cui lo regalate è superstiziosa, c'è il rimedio che si usa per coltelli e forbici: si fa dare una moneta simbolica, così il regalo diventa formalmente un acquisto. Funziona come rito, ed è anche un bel momento.

A chi si regala — e a chi conviene non regalarlo

L'orologio è un regalo intimo: dice che conoscete i gusti di chi lo riceve. Funziona benissimo da genitore a figlio, fra partner, da nonni a nipoti, fra fratelli e sorelle, e in azienda verso una persona che si vuole trattenere o ringraziare davvero (ne abbiamo scritto nella pagina sui regali aziendali di prestigio).

Funziona peggio in due casi, ed è giusto dirlo: quando non si conosce abbastanza la persona — un orologio sbagliato resta nel cassetto, e si vede — e quando chi lo riceve ne ha già uno a cui è legatissimo. In quel caso il regalo giusto spesso non è un altro orologio ma qualcosa che gravita attorno a quello che porta già: un cinturino che non si aspetta, un rotore per tenerlo carico, una revisione pagata. Costa meno e centra più spesso.

Orologio Mido Multifort con quadrante azzurro

Le occasioni, in ordine di quanto ci azzeccano

Diploma e laurea. È l'occasione storica, e non per caso: il primo orologio «serio» coincide con l'ingresso nel mondo del lavoro. Un classico in acciaio, leggibile, con cinturino intercambiabile, è il regalo che si userà davvero il giorno dopo.

I diciott'anni. Qui conta la durata: l'orologio dei diciott'anni è quello che si ritrova a quarant'anni in un cassetto e fa un certo effetto. Meglio una linea sobria di una moda del momento.

Matrimonio. Fra i due sposi è il regalo reciproco più elegante che esista — e c'è una ragione pratica: è l'unico gioiello che un uomo porterà tutti i giorni insieme alla fede. Dai testimoni o dai genitori funziona se il modello è stato concordato, perché è un regalo troppo personale per indovinarlo.

Prima Comunione e Cresima. Il primo orologio di una bambina o di un bambino ha un valore educativo vero: insegna a leggere l'ora su un quadrante, cosa che il telefono ha smesso di fare. Ne abbiamo scritto a parte: che orologio regalare alla comunione e gli orologi per bambini.

Nascita di un figlio. Due strade: l'orologio al padre o alla madre, con la data incisa sul fondello, o l'orologio «da custodire», comprato con l'anno di nascita e consegnato ai diciotto. La seconda è una delle cose più belle che si vedono passare in negozio.

Anniversari di matrimonio. Dieci, venticinque, cinquant'anni. Qui l'orologio compete con i gioielli classici e spesso vince, perché si porta ogni giorno invece di aspettare l'occasione.

Pensione e fine di un percorso. Il tempo che cambia padrone: è il regalo più simbolicamente esatto che si possa fare, e per una volta la retorica non è vuota.

Promozione, nuovo lavoro, esame superato. Un orologio dice «crediamo in te» senza doverlo scrivere su un biglietto.

Natale e compleanni. Occasioni comodissime, con un'avvertenza: sotto Natale si compra di fretta, e la fretta è la prima causa di orologi sbagliati. Chi vuole regalarne uno a dicembre faccia bene a muoversi a novembre.

A se stessi. La categoria più sottovalutata, e per noi la metà delle vendite. Non serve un'occasione: serve che sia quello giusto.

A che età si regala il primo orologio

Non c'è una regola, c'è una progressione che funziona:

  • 6-10 anni — un orologio semplice, resistente, al quarzo, che possa prendere colpi e acqua. Serve a imparare a leggere l'ora, e che si graffi fa parte del gioco.
  • Comunione e Cresima (9-13 anni) — il primo orologio «bello», spesso il primo oggetto di valore che ricevono. Qui l'incisione sul fondello conta più del modello.
  • 18 anni — il primo automatico. È l'età in cui si capisce la differenza fra un orologio e un accessorio.
  • Laurea e primo lavoro — l'orologio che si porterà in ufficio per dieci anni. Si sceglie sobrio, e si sceglie di una marca che fra dieci anni avrà ancora i ricambi.
Longines HydroConquest con ghiera in ceramica blu
Un subacqueo da 300 metri è un regalo che si porta ogni giorno.

Quanto spendere, detto con onestà

La cifra giusta è quella che non vi mette in difficoltà: un orologio regalato con imbarazzo si sente. Detto questo, le fasce reali del nostro catalogo orologi sono queste, e aiutano a capire dove si colloca un budget.

  • fino a 300 € — quarzo di marca, orologi per ragazzi, primi orologi. Scelta più ristretta ma solidissima.
  • 300-1.000 € — la fascia in cui sta la maggior parte dei regali veri: automatici d'ingresso, classici in acciaio, cronografi al quarzo.
  • 1.000-2.500 € — automatici di marca con movimento proprio, subacquei certificati, cronografi meccanici. È la fascia di chi regala «l'orologio della vita».
  • oltre — pezzi da collezione, edizioni limitate, oro. Qui il consiglio è uno solo: non si compra di fretta e non si compra senza provarlo.

I marchi che trattiamo come rivenditore ufficiale coprono tutte queste fasce: Longines, Seiko, Mido, Maurice Lacroix, Junghans, Bulova, Squale.

Seiko Presage con quadrante blu

Come si azzecca misura e stile senza chiederglielo

È la parte che spaventa, e si risolve con tre osservazioni fatte di nascosto.

  1. Il polso. Un polso sottile (fino a 16 cm) regge bene casse da 34-38 mm; un polso medio sta comodo fra 38 e 41 mm; sopra i 18-19 cm di circonferenza si può salire a 42-44 mm. L'errore più comune nei regali è la cassa troppo grande: sborda dal polso e non si porta più.
  2. Che cosa porta già. Guardate il colore dei suoi gioielli: chi porta oro giallo starà male con un acciaio freddo, e viceversa. E guardate se porta il bracciale metallico o il cinturino in pelle: è un'abitudine, raramente cambia.
  3. Come vive. Chi fa lavori manuali, nuota o va in palestra vuole un sportivo o un subacqueo con vetro zaffiro; chi sta in riunione tutto il giorno vuole un classico sottile che entri sotto il polsino. Regalare un diver da 44 mm a chi indossa la camicia ogni mattina è l'errore classico.

Sul tipo di movimento, in due righe: il quarzo è preciso e non chiede niente, l'automatico va portato — se sta in un cassetto si ferma — e ogni qualche anno chiede una revisione. Non è un difetto, ma è un'informazione che a chi riceve il regalo conviene dare.

🔴 E una cosa pratica che quasi nessuno considera: il bracciale va accorciato sul polso di chi lo riceverà. Si fa in due minuti in boutique, anche dopo — quindi se il regalo arriva e «balla», non è un problema: si passa e si sistema.

Orologio o bracciale? La domanda vera dietro la domanda

Ce la fanno spesso, soprattutto per un regalo a un uomo. La differenza non è il prezzo, è il rischio: un bracciale è un gioiello, e un uomo che non porta gioielli non comincerà per farvi piacere; un orologio lo porta chiunque, anche chi non si considera «uno da gioielli». Quindi: se non siete sicuri che indossi gioielli, orologio. Se li porta già e sapete quali, il bracciale diventa il regalo più personale dei due.

L'incisione, e che cosa scriverci

Un'incisione sul fondello trasforma un orologio in un oggetto che non si rivende e non si cambia: diventa suo. Da noi si fa, e si valuta caso per caso — 🔴 su alcuni fondelli, in particolare i subacquei con tenuta certificata, è meglio non intervenire per non toccare la guarnizione: in quei casi si incide una targhetta e si mette nella confezione.

Sul testo, la regola è una: corto. Il fondello è piccolo e le dediche lunghe diventano illeggibili. Qualche esempio che funziona davvero:

  • una data e due iniziali — la formula più usata, e la più bella fra dieci anni
  • «Il tempo che conta» · «Ogni ora, tu» · «Per il tuo tempo nuovo»
  • per una laurea: nome, data della discussione, e basta
  • per una nascita: nome del bambino e data — sull'orologio del genitore
  • per i diciott'anni: «da qui in avanti», con la data

Le frasi lunghe stanno meglio sul biglietto che nel metallo. Il fondello serve a reggere un dettaglio, non una lettera.

Orologio Maurice Lacroix con quadrante azzurro

Quello che conta dopo: garanzia e assistenza

Un regalo che durerà vent'anni va comprato pensando ai vent'anni, non al pacchetto. Comprando da un rivenditore ufficiale si porta a casa la garanzia della casa — non quella del venditore — la certezza che la referenza sia destinata al mercato italiano, e l'accesso ai ricambi originali. Sono tre cose che non si vedono il giorno del regalo e si vedono tutte insieme fra sei anni, quando l'orologio ha bisogno di una revisione.

Noi abbiamo un laboratorio nostro: cambio batteria con sostituzione delle guarnizioni, accorciature di bracciale, regolazioni e revisioni complete le facciamo qui, e la componentistica che montiamo per le revisioni è sempre di fornitura ufficiale. È anche il motivo per cui conviene conservare lo scontrino o la fattura del regalo: è quello che fa partire la garanzia.

Come si compra da noi

Le nostre due boutique genovesi si equivalgono — via San Vincenzo 110r e Pegli, via Martiri della Libertà 23-25r — e il catalogo è spesso suddiviso fra le due. Per questo, se avete in mente un modello preciso, la strada più breve è scriverci su WhatsApp al +39 010 698 1030: vi diciamo dove si trova e, se serve, lo spostiamo nella sede più comoda per voi.

Si può anche ordinare online dal catalogo orologi: la spedizione è assicurata, la confezione è quella ufficiale del marchio e la garanzia è la stessa del negozio. Se il regalo è una sorpresa e non conoscete la misura del polso, si ordina e si accorcia il bracciale dopo, senza fretta.

Domande frequenti

Regalare un orologio porta sfortuna?
No. La superstizione è cinese e nasce da un'assonanza linguistica («regalare un orologio» suona come un'espressione funebre), non da una credenza italiana. Da noi l'orologio è storicamente il regalo dei passaggi: comunione, laurea, matrimonio. Se chi lo riceve è superstizioso, la tradizione prevede che vi dia una moneta simbolica.
A chi si regala un orologio?
A chi si conosce abbastanza da sapere che cosa porta al polso: figli, partner, genitori, nipoti, e in azienda una persona che si vuole ringraziare in modo non formale. È un regalo intimo: con un conoscente il rischio di sbagliare è alto.
A che età si regala il primo orologio?
Un quarzo semplice già a 6-8 anni per imparare a leggere l'ora; il primo orologio «bello» alla Comunione o alla Cresima; il primo automatico ai diciott'anni.
Come faccio a sapere la misura giusta senza chiedere?
Si guarda il polso: fino a 16 cm di circonferenza, casse da 34-38 mm; fra 16 e 18 cm, 38-41 mm; oltre, si può salire. Il bracciale si accorcia comunque dopo, in boutique.
Meglio un orologio o un bracciale come regalo?
Se non siete certi che indossi gioielli, l'orologio: lo porta anche chi non si considera «uno da gioielli». Se già li porta e sapete quali, il bracciale è il regalo più personale.
Se non piace si può cambiare?
Passate in boutique con l'orologio e lo scontrino: si trova la soluzione. È anche il motivo per cui conviene comprare un regalo così da un negozio dove si può entrare, e non da un venditore che esiste solo online.
Si può far incidere una dedica?
Sì, sul fondello, con due avvertenze: testi corti, e sui subacquei con tenuta certificata si preferisce una targhetta per non toccare le guarnizioni. Chiedetecelo prima dell'acquisto, così scegliamo un modello adatto.

Continua a esplorare

Newsletter Cicala

Cultura, guide e nuovi arrivi

Iscriviti per ricevere le storie del nostro magazine, le guide d'acquisto e una selezione di pezzi scelti dai nostri maestri orafi e orologiai.

Condividi
G

Scritto da

Gioielleria Cicala

Curiamo guide, approfondimenti e consigli su gioielli e orologeria con la stessa attenzione che mettiamo in negozio dal 1950. Cicala Gioiellerie è a Genova, in Via Martiri della Libertà 23-25r.