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Prova al polso dello Zenith El Primero Chronomaster Fly-Back

Guide di orologeria

Prova al polso dello Zenith El Primero Chronomaster Fly-Back

GGioielleria Cicala Ottobre 4, 2026 5 min di lettura

In breve. L'El Primero è il cronografo automatico ad alta frequenza di Zenith: il bilanciere oscilla a 36.000 alternanze all'ora, cioè 10 volte al secondo invece delle 8 abituali, e questo gli permette di misurare il decimo di secondo. La versione Chronomaster Fly-Back aggiunge il ritorno in volo: un solo pulsante azzera e fa ripartire il cronografo senza passare dallo stop. Questa prova è stata fatta al banco del nostro laboratorio; in negozio a Genova oggi c'è un El Primero Chronomaster Flyback in acciaio da 43 mm disponibile.

Ci sono orologi che si raccontano con la storia del marchio e orologi che si raccontano con un numero. L'El Primero appartiene alla seconda categoria, e il numero è 36.000: le alternanze che il bilanciere compie in un'ora. Dieci oscillazioni al secondo, contro le otto di quasi tutti gli altri cronografi meccanici. Da lì discende tutto il resto — la possibilità di leggere il decimo di secondo, la precisione di cronometraggio, e anche le attenzioni che un movimento così veloce richiede.

Questa prova al polso nasce al banco del laboratorio di via San Vincenzo: l'esemplare ci è passato fra le mani per un intervento, e prima di restituirlo lo abbiamo fotografato e misurato con calma. Le note tecniche qui sotto sono quelle prese allora; i riferimenti al catalogo sono aggiornati a ottobre 2026.

Che cosa rende speciale il calibro El Primero

Nel 1969 Zenith presenta a Le Locle il primo cronografo automatico integrato ad alta frequenza di serie. «Integrato» vuol dire che il cronografo non è un modulo appoggiato sopra un movimento base, ma fa parte del movimento fin dal progetto: è più sottile, più solido e più difficile da costruire. «Alta frequenza» vuol dire quelle 36.000 alternanze orarie.

La frequenza non è un vezzo da specifiche. Un bilanciere che oscilla più in fretta è meno sensibile agli urti e alle variazioni di posizione, quindi tiene meglio la marcia; e soprattutto permette di dividere il secondo in dieci parti leggibili sul quadrante, cosa che a 28.800 alternanze non si può fare. Il prezzo da pagare è la manutenzione: più cicli al secondo significano più lavoro per gli oli, e una revisione periodica fatta nei tempi giusti qui conta più che altrove. Se il meccanismo in sé è materia nuova, come funziona un movimento automatico lo abbiamo spiegato a parte.

L'esemplare che abbiamo avuto al banco montava il calibro 4001, 355 componenti: è la versione più rifinita dell'El Primero 410, quella con triplo calendario e fasi lunari, a cui si aggiunge il ritorno in volo con smistamento delle funzioni tramite ruota a colonne.

La funzione Fly-Back, spiegata senza giri di parole

Su un cronografo normale, per cronometrare due tempi di fila servono tre gesti: stop, azzeramento, avvio. Con il ritorno in volo ne basta uno. A cronografo in funzione si preme il pulsante di azzeramento — senza aver prima fermato nulla — e la lancetta dei secondi torna a zero e riparte all'istante con un nuovo conteggio.

Meccanicamente la differenza è piccola e sottile: la leva di azzeramento non viene mai bloccata dalla ruota a colonne mentre il cronografo è in funzione. Sui cronografi tradizionali quella leva ha una sporgenza che va a interferire con una colonna e ne impedisce l'azionamento a crono avviato; nel ritorno in volo la sporgenza non c'è, e il gesto diventa possibile.

La funzione nasce in aeronautica, dove un pilota che naviga a stima deve cronometrare tratte successive senza perdere mezzo secondo fra una e l'altra. Nello stesso spirito lavora il contaminuti istantaneo: la lancetta dei minuti scatta nell'esatto momento in cui la grande lancetta dei secondi raggiunge il sessantesimo, invece di strisciare lentamente da un indice all'altro. È una raffinatezza che costa complessità e che si nota solo guardando il quadrante nel momento giusto.

Il Chronomaster al polso: cassa, quadrante, lettura

La cassa è in acciaio inossidabile, costruita in tre parti. Il vetro è zaffiro con doppio trattamento antiriflesso, e il fondello avvitato ha l'oblò, anch'esso in zaffiro, da cui si vede lavorare il movimento. L'impermeabilità dichiarata è 3 atm: è un cronografo da città e da viaggio, non un subacqueo.

Il quadrante è la parte che ripaga di più lo sguardo ravvicinato: argenté, con il disco centrale lavorato a guilloché grain d'orge, i contatori decorati a filets circulaires, gli indici triangolari e romani in acciaio applicati a mano, le lancette Régate. Le indicazioni sono molte e disposte con ordine: mese alle 2, contaminuti alle 3, data fra le 4 e le 5, contaore e fasi lunari alle 6, piccoli secondi alle 9, giorno della settimana alle 10, contasecondi centrale al decimo e scala tachimetrica con divisioni in quinti.

Zenith El Primero Chronomaster Fly-Back al polso: quadrante argenté con triplo calendario e fasi lunari
L'esemplare fotografato al banco del nostro laboratorio durante la prova.

Al polso il quadro si legge meglio di quanto l'elenco faccia temere, perché i tre contatori stanno su un asse e le indicazioni di calendario restano in secondo piano. Il cinturino è in coccodrillo con chiusura déployante in acciaio lucido marchiata Zenith; l'esemplare era corredato di scatola, confezione e garanzia della casa.

Perché un cronografo così resta attuale

Il mercato degli ultimi anni ha premiato i cronografi automatici con una storia tecnica vera dietro, e l'El Primero è il caso di scuola: un movimento sopravvissuto alla crisi del quarzo perché un orologiaio della manifattura nascose i piani e gli attrezzi invece di distruggerli, e che da allora non ha smesso di essere prodotto. È anche uno dei pochi calibri che si trova sia nei modelli nuovi sia nel secondo polso, dove Zenith ha una presenza costante — da noi, oggi, soprattutto con casse d'oro a carica manuale degli anni Cinquanta e Sessanta.

Se è il primo orologio meccanico importante, vale la pena leggere prima come si sceglie un automatico e che cosa significa davvero Swiss Made: due cose che cambiano il modo di guardare la vetrina. E se l'esemplare che interessa è d'epoca, il nostro laboratorio si occupa anche di restauro di orologi vintage.

Dove vederlo

In negozio a Genova, in via San Vincenzo 110r, trovate l'El Primero Chronomaster Flyback in acciaio da 43 mm, disponibile. Accanto, nella vetrina del marchio Zenith, ci sono gli esemplari d'epoca in oro giallo e rosa e qualche pezzo da donna degli anni Cinquanta. Per una prova al polso basta passare: il cronografo si prova meglio con l'orologio addosso che con una scheda tecnica davanti. Il resto della selezione sta nelle pagine cronografi e orologi automatici.

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Gioielleria Cicala

Curiamo guide, approfondimenti e consigli su gioielli e orologeria con la stessa attenzione che mettiamo in negozio dal 1950. Cicala Gioiellerie è a Genova, in Via Martiri della Libertà 23-25r.