
Gioielleria
Storia di Gioielleria Cicala: 75 anni di artigianato orafo a Genova
In breve. Cicala nasce da un banco da taglio: il nonno Giuseppe tagliava diamanti a Roma, il figlio Antonio portò quel mestiere a Genova all'inizio degli anni Cinquanta, aggiungendoci l'ingrosso di diamanti, gemme di colore e gioielleria finita. Dal 1950 la storia nel settore; il negozio di Pegli apre nel 1975. Oggi l'attività sta in due negozi, in Via San Vincenzo 110r in centro e in Via Martiri della Libertà 23-25r a Pegli, con laboratorio interno per riparazioni e revisioni.
Il racconto originale di questa storia si apriva con una riserva onesta, che vale la pena rileggere prima di tutto il resto:
«Io per mia natura non mi racconto volentieri. Sarà per una forma di riservatezza, o sarà che raccontare di questa azienda non è solo parlare della storia di quest'ultima, ma si deve necessariamente raccontare della vita delle persone che ne hanno fatto parte e di quelle che oggi continuano ad alimentarla. Di quando il proprio lavoro è parte indissolubile della propria esistenza».
È il motivo per cui questa pagina non è un elenco di anniversari. Chi entra oggi in negozio per un anello di fidanzamento o per una revisione sta parlando con persone che vengono da un banco da taglio, non da un corso di vendita: cambia il modo in cui ti viene mostrata una pietra, cambia quello che ti viene detto di un movimento. Se vuoi la versione breve e istituzionale, c'è la nostra storia; qui ci prendiamo lo spazio per i dettagli.
Giuseppe a Roma, Antonio a Genova: il mestiere del tagliatore
L'estrazione è artigiana, e piuttosto rara. Giuseppe Cicala era un affermato tagliatore di diamanti a Roma. Suo figlio Antonio fece lo stesso mestiere e si trasferì a Genova all'inizio degli anni Cinquanta, dove si affermò subito per serietà e qualità di lavorazione.
Tagliare diamanti significa decidere, su una pietra grezza, dove passa il confine tra il peso che si conserva e la luce che si guadagna. È una scelta che si fa una volta sola e che non si corregge. Chi ha imparato a lavorare così, davanti a una gemma, guarda prima la proporzione e poi il certificato: è un'abitudine mentale che a Cicala non è mai andata persa.
Dal banco all'ingrosso: diamanti, gemme di colore, gioielleria finita
Antonio Cicala estese presto l'attività artigianale al commercio all'ingrosso di diamanti, gemme di colore e gioielleria finita, puntando da subito a una selezione di altissima qualità. Massimo, giovanissimo, lo affiancava al banco da lavoro pur continuando gli studi: così si assimilano lentamente le conoscenze di chi ti precede, e si acquisisce una formazione indelebile al bello e al fatto bene.
Nella visione di Antonio c'era già l'apertura di un punto vendita al dettaglio. In quell'ottica Massimo frequentò, nel tempo libero dalla scuola, laboratori di oreficeria e di orologeria: non per diventare orafo o orologiaio di professione, ma per sapere come sono fatte le cose che un giorno avrebbe venduto. È la stessa ragione per cui ancora oggi il laboratorio orafo è dentro l'attività e non fuori.
1975: il primo negozio
Nel 1975, finito il militare, Massimo rileva insieme alla sorella Rita un piccolo negozio di oreficeria nel ponente genovese, a Pegli. Nel giro di pochi mesi quel locale diventa una gioielleria attrezzata e ben strutturata.
Nel 1981 Antonio Cicala scompare prematuramente. Il seme però è gettato: l'attività di taglieria e di ingrosso viene chiusa e tutte le energie si concentrano sul negozio. Sono anni di impegno e di sacrifici, ripagati da risultati che spingono a continuare.
Patrizia, e un modo diverso di stare in negozio
L'ingresso di Patrizia porta linfa nuova. La freschezza delle idee e un gusto innato incidono con decisione sulle scelte dei prodotti proposti, con riscontri immediati da parte di una clientela sempre più ampia. Ma soprattutto cambia la qualità del rapporto: la capacità di rapportarsi e il carisma trasformano il banco in un luogo di confronto, spesso di amicizia. Nel 1986 nasce Antonio.
Nel 1987 arriva l'occasione di ampliare i locali. Pochi mesi di chiusura e nasce il negozio più grande: superficie di vendita organizzata, un caveau sicuro e un piccolo ma efficiente laboratorio interno per le riparazioni. L'attività viene subito informatizzata — tra le prime del settore a gestire magazzino e riparazioni con sistemi informatici — e in quegli anni viene attivato anche il sito cicala.it, statico e non interattivo, ma già curato.
Patrizia non c'è più ad accompagnare questo cammino. Il modo di accogliere chi entra, però, è rimasto il suo.
Il lavoro per la categoria
Il riconoscimento non arriva solo dalla clientela. Massimo Cicala viene chiamato nel Consiglio Direttivo dell'Associazione Gioiellieri di Genova, e in breve ne diventa Vice Presidente. Nel 2000 entra nel Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi — oggi Federpreziosi — assumendo poi l'incarico di Vice Presidente Vicario.
Non è un dettaglio da curriculum: sedere ai tavoli di categoria significa conoscere da vicino le regole su marchi, titoli dei metalli, garanzie e tracciabilità. Sono le stesse regole che poi si applicano a ogni scontrino e a ogni garanzia sui prodotti che consegniamo.
2002: specializzarsi invece di allargare
Nel 2002, avvertendo i primi segnali di una trasformazione profonda del mercato, arriva una modifica strutturale dell'offerta: un secondo punto vendita, non lontano dal principale, giovane e luminoso, con un'impronta dichiaratamente di moda e proposte quasi esclusivamente in argento.
La scelta controcorrente fu nei criteri. Niente marchi scelti perché urlati dalla pubblicità, e rifiuto di ogni proposta in acciaio: si selezionavano aziende affini a tre criteri dichiarati — qualità, design innovativo, buon rapporto fra ciò che costa e ciò che vale. All'impegno su questo secondo negozio si deve il contributo di Veronica, compagna nella vita e nel lavoro. È lo stesso metro con cui ancora oggi entra o non entra un pezzo nella sezione design.
2012: la terza generazione e il digitale
Il 2012 segna l'ingresso operativo di Antonio: laureando in economia e commercio, titolare di una sua azienda di grafica pubblicitaria e comunicazione, appassionato di informatica e di viaggi. Giovane ed eclettico, ma con un bagaglio gemmologico e di esperienze sul campo che lo rendeva già autonomo negli approvvigionamenti, soprattutto nel settore delle perle, trattate direttamente nei paesi di produzione.
Con lui il sito e il blog cambiano pelle, per rispondere a un cliente molto più informato di prima. L'idea di fondo è rimasta quella scritta allora: tradizione non è sinonimo di staticità e immobilismo. Oggi un gioiello si può vedere in video prima di venire in negozio, una pietra si può discutere per messaggio, una creazione si può seguire dal disegno alla consegna con il percorso crea il tuo gioiello.
Dove siamo oggi, e come funziona
L'attività sta in due negozi a Genova: in centro, in Via San Vincenzo 110r, e a Pegli, in Via Martiri della Libertà 23-25r. Non c'è una sede principale e una secondaria: sono entrambi completi ed equivalenti. Il catalogo però è diviso fra i due, edizioni limitate comprese, quindi se hai in mente un modello preciso conviene scriverci su WhatsApp prima di muoverti: ti diciamo in quale dei due si trova e, se manca, lo riordiniamo.
Sul fronte assistenza:
- riparazioni e revisioni si accettano in entrambi i negozi, sempre con ricevuta;
- si lavorano nel nostro laboratorio;
- i componenti usati nelle revisioni sono sempre di fornitura ufficiale.
Vale per un fermaglio che non tiene, per una collana da riannodare e per un automatico che ha perso precisione: trovi i dettagli nella pagina del servizio riparazione gioielli e orologi.
Domande frequenti sulla storia di Cicala
- Da quando esiste Cicala?
- La storia nel settore comincia nel 1950, con il taglio dei diamanti e poi l'ingrosso di diamanti, gemme di colore e gioielleria finita. Il negozio al dettaglio apre nel 1975.
- Tagliate ancora i diamanti in casa?
- No. La taglieria e l'ingrosso sono stati chiusi all'inizio degli anni Ottanta per concentrarsi sul negozio. Resta il modo di guardare una pietra — proporzioni prima di tutto — e resta il laboratorio interno, dove si fanno montaggi, incastonature e riparazioni.
- I due negozi, Pegli e via San Vincenzo, sono diversi fra loro?
- Sono equivalenti: in entrambi trovi assistenza, consulenza e accettazione di riparazioni. Cambia solo cosa è esposto, perché il catalogo è ripartito fra Via San Vincenzo 110r e Via Martiri della Libertà 23-25r. Un messaggio su WhatsApp risolve la questione in un minuto.
- Posso far valutare o permutare un gioiello che ho già?
- Sì, in negozio. Portalo con quello che hai — certificati, garanzia, astuccio — e lo guardiamo insieme: vedi la pagina dedicata alla permuta di oro e gioielli.
- Serve un appuntamento?
- Non è obbligatorio. Se però vuoi vedere più pietre o parlare di una creazione su misura, avvisarci prima ci permette di preparare il materiale e di dedicarti il tempo giusto.
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